Il sistema fiscale della Federazione Russa

Alle piccole imprese italiane non conviene, a livello fiscale, aprire filiali nella Federazione Russa. È preferibile fondare direttamente in loco una nuova società, anche con l’apporto di capitali stranieri. Vediamo perchè…

La legge fondamentale in materia fiscale è il Codice Tributario della Federazione Russa. In caso di conflitto sull’applicazione di norme fiscali russe e convenzioni internazionali si applicano le internazionali. Con l’Italia è stata stipulata la “Convenzione per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e sul patrimonio e per prevenire le evasioni fiscali” del 09.04.96.

Il sistema fiscale della Federazione Russa prevede tre livelli di imposizione: federale, regionale e locale. La legislazione fiscale è stabilita al solo livello federale, ma nel caso di designazione di un’imposta come regionale o locale, le amministrazioni pubbliche dei livelli inferiori hanno la facoltà di modificare procedure di riscossione e aliquote.

A livello federale

Le imposte e le tasse di livello federale sono:

  • Imposta sul valore aggiunto (18%, in alcuni casi 10%, sul ricavo delle vendite, detratta l’IVA pagata ai fornitori)
  • Accise (in settori particolari: prodotti petroliferi, tabacchi, alcolici, ecc.; decurtate dalle accise pagate ai fornitori)
  • Imposta sul reddito delle persone fisiche (13% dello stipendio o di altri redditi; 9% sui dividendi per i residenti; 30% per persone fisiche non residenti)
  • Imposta sociale unica (pagata dal datore di lavoro nella misura del 26% del fondo salariale)
  • Imposta sugli utili (24% del profitto, di cui il 6,5% destinato al bilancio federale e il 17,5% a quello regionale e locale)
  • Imposta sull’estrazione delle risorse del sottosuolo (una differente per ogni tipo di risorsa)
  • Imposta sulle risorse idriche (una differente a seconda dell’uso previsto)
  • Tassa per l’uso delle risorse naturali faunistiche (è prevista una tassa per ogni tipo di animale, tonnellata di pesce, frutti di mare, ecc.)
  • Tributo di Stato per richiesta rilascio di autorizzazioni da parte delle Autorità competenti (2.000 Rubli per la registrazione di una persona giuridica; 60.000 Rubli per l’accreditamento di una filiale di una persona giuridica straniera all’interno della Federazione Russa; 300 Rubli per il rilascio di un’appostile relativa a un documento, ecc.).

A livello regionale

Le imposte e le tasse di livello regionale sono:

  • Imposta sulle proprietà sociali (non può superare il 2,2% del valore residuo di alcune voci di bilancio)
  • Tassa per le rendite da gioco (è mensile ed è prevista per la singola postazione di gioco; per esempio per un tavolo da gioco in un casinò è prevista una tassa da 25.000 a 125.000 Rubli al mese, a seconda della legge regionale)
  • Tassa sui veicoli (è prevista per le persone fisiche o giuridiche proprietarie dei veicoli e dipende dai cavalli fiscali).

A livello locale

Le imposte e le tasse di livello locale sono:

  • Tassa sui terreni (proprietari e possessori pagano l’1,5% del valore catastale)
  • Tassa sulle proprietà immobiliari delle persone fisiche.

Semplificazioni

La seconda parte del Codice Tributario della Federazione Russa prevede, per alcune imprese, un sistema fiscale semplificato.

Il particolare regime denominato “Sistema fiscale in forma di imposta unica su un utile imputato per singoli tipi di attività” prevede che si debba pagare un’imposta del 15% sul valore d’affari imputato.

“Il sistema fiscale semplificato” (cap. 26 codice tributario) prevede che si possa scegliere se pagare in relazione alla percentuale del 6% sul fatturato, o il 15% sul fatturato, meno le spese.

I soggetti che pagano secondo questo sistema fiscale semplificato sono esentati dal pagamento delle imposte federali come quella sugli utili, sul patrimonio sociale, sull’imposta sociale unica e sull’IVA (escluse le importazioni).

La società può inoltrare la richiesta per usufruire di questo regime fiscale semplificato alle autorità competenti presso cui è stata registrata, se durante 9 mesi dell’anno corrente il suo fatturato non ha superato i 15 milioni di Rubli (quasi 428.500 Euro).

Non possono usufruire di questo sistema le società:

  • che detengono una percentuale superiore al 25% di quote di altre società partecipanti
  • con un numero di dipendenti annuo non superiore a 100 persone
  • straniere, che hanno filiali, rappresentanze, ecc., nel territorio della Federazione Russa
  • in altri casi previsti dalla legge.

Alla luce di questa normativa, non è conveniente per le piccole imprese italiane aprire filiali in Russia, ma fondare direttamente una nuova società in loco, anche con partecipazione di capitali stranieri.

Avv. Antonio Braggion e Ekaterina Kartavenko
Consulenti Promofirenze