Il sistema fiscale della Bulgaria

Il sistema fiscale bulgaro è articolato in imposte dirette (imposta sul reddito delle società ed imposta sul reddito delle persone fisiche) ed indirette (le principali sono IVA ed accise).

È prevista una forma di limitazione della deducibilità degli interessi passivi in ragione del rapporto tra indebitamento e patrimonio netto della società.

Per quanto riguarda il transfer pricing, secondo la normativa interna le operazioni tra parti collegate devono essere conformi al principio dell’arm’s length. Di conseguenza le autorità fiscali possono rettificare i corrispettivi pattuiti in contrasto con il prezzo di mercato.

Non è prevista alcuna forma di tassazione di gruppo.

I capital gains sono inclusi nella base imponibile e tassati secondo le aliquote ordinarie.

La tassazione delle persone fisiche

Le persone fisiche residenti sono soggette ad imposta sui redditi ovunque prodotti, i non residenti sono tassati esclusivamente sui redditi di fonte bulgara.

L’imposta sulle persone fisiche è progressiva per scaglioni di reddito, con aliquote variabili tra il 20% ed il 24%.

La tassazione delle società

Le società non residenti sono soggette in generale all’imposta sulle società limitatamente all’attività esercitata in Bulgaria attraverso una stabile organizzazione.

L’aliquota d’imposta sui redditi d’impresa è pari al 15%.

Dalla base imponibile sono deducibili tutti i costi direttamente collegati con l’attività dalla quale deriva il reddito imponibile.

Le perdite possono essere portate in avanti per 5 anni.

I piani d’ammortamento sono modulati secondo la vita utile del bene presunta, variano quindi a seconda dei beni cui si riferiscono (dai 2 ai 25 anni).

Ritenute

Dividendi

Sui dividendi distribuiti da società bulgare a soggetti residenti non si applica ritenuta, né questi concorrono alla formazione del reddito imponibile del percipiente.

Sui dividendi distribuiti da società bulgare a persone fisiche e soggetti non residenti si applica una ritenuta a titolo d’imposta pari al 7%, salvo più favorevoli disposizioni convenzionali.

Dopo l’ingresso nell’UE non sono applicate ritenute su dividendi distribuiti da società residenti a società comunitarie, se sono rispettati i requisiti previsti dalla Direttiva 90/435/CEE.

Interessi

In generale quelli corrisposti a soggetti non residenti sono soggetti a ritenuta del 15% (salvo più favorevole disposizione convenzionale), mentre non sono soggetti a ritenute gli interessi corrisposti a fronte di obbligazioni negoziate in mercati regolamentati bulgari o di altri Stati Membri.

Per l’applicazione della Direttiva 2003/49/CE (Direttiva interessi e royalties) è previsto un regime transitorio: fino al 31 dicembre 2010 gli interessi corrisposti da società bulgare a società partecipate comunitarie saranno soggetti ad una ritenuta massima del 10%, ridotta al 5% per i 4 anni successivi.

Royalties

Sulle royalties corrisposte a soggetti non residenti si applica una ritenuta del 15%, salvo più favorevole trattamento convenzionale.

In virtù del già citato regime transitorio di applicazione della Direttiva interessi e royalties, fino al 31 dicembre 2010 sulle royalties corrisposte da società bulgare a società partecipate comunitarie si applicherà una ritenuta pari al massimo al 10%, ridotta al 5% per i 4 anni successivi.

IVA

L’aliquota ordinaria (20%) colpisce in generale tutte le cessioni di beni e prestazioni di servizi.

L’aliquota ridotta (7%) si applica ad alcuni servizi turistici.

La franchigia di esenzione ai fini IVA è pari a 50.000 BGN, è ammessa la registrazione volontaria per soggetti con volume d’affari di 25.000 BGN.

Convenzione contro le doppie imposizioni

Sono attualmente in vigore in Bulgaria trattati contro le doppie imposizioni con 59 Paesi.

La Convenzione con l’Italia (firmata il 21 settembre 1988, ratificata in Italia con la L. 389/90 in vigore dal 10 giugno 1991) riproduce in ampia misura il Modello OCSE.

Giovanni Rolle
Esperto in fiscalità internazionale del Centro Estero per l’Internazionalizzazione Piemonte