Emirati Arabi: obbligatorio il Marchio di Qualità per l'acqua in bottiglia

Il 1° aprile 2014 gli Emirati Arabi Uniti hanno adottato il regolamento n. 26/2013 che tutela la qualità dell'acqua potabile venduta in bottiglia e dei prodotti a base di ghiaccio. La procedura esposta nel regolamento prevede che il prodotto sia stato controllato e approvato dalla Emirates Standardisation Metrology Authority (Esma) che attribuisce il Marchio di Qualità Emirates.

Gli Emirati Arabi sono tra i primi paesi al mondo per consumo pro capite di acqua in bottiglia, assieme a Stati Uniti, Cina e Messico. Date le opportunità che questo mercato rappresenta per i produttori italiani di acque minerali in bottiglia, analizziamo le novità introdotte dal Regolamento n. 26/2013.

Il Marchio di Qualità Emirates (EQM) per l’acqua in bottiglia rappresenta una novità anche per i produttori locali e per gli importatori di acqua in bottiglia che devono rendere conformi i propri stabilimenti e le procedure alle norme unificate stabilite da Esma. Il certificato di conformità per lo stabilimento all’interno del quale viene imbottigliata l’acqua viene infatti rilasciato solo dopo le opportune verifiche.

Il marchio EQM - certificazione rilasciata ai prodotti conformi alle norme nazionali degli Emirati Arabi Uniti, alle norme regionali e a quelle internazionali - certifica che i prodotti sono stati ottenuti tramite una gestione di alto livello del sistema di qualità. Il consumatore acquistando prodotti con questo marchio ha la garanzia di utilizzare prodotti conformi a standard qualitativi alti.

Il certificato è valido per un anno ed è rinnovabile un mese prima della scadenza.

L’Esma, organismo nazionale di standardizzazione degli Emirati Arabi Uniti, ha la responsabilità di preparare, emettere e adottare norme relative ai prodotti che riguardano la salute, la sicurezza e l'ambiente.

Dal 1° aprile 2014, l'acqua potabile in bottiglia e i prodotti a base di ghiaccio presenti sugli scaffali sono tenuti ad avere il marchio EQM, a dimostrazione che i prodotti soddisfano le norme fissate da Esma per tutelare la salute del consumatore.

Procedura di ottenimento del marchio

Gli esportatori di acqua in bottiglia negli UAE sono tenuti a registrarsi all’Esma prima di poter esportare sul mercato arabo. La mancata ottemperanza può comportare l’applicazione di multe da circa 6.000 a 20.000 euro (DH 30,000 a DH 100,000), a seconda della gravità della violazione, oltre al divieto di commercializzazione dell'acqua negli Emirati Arabi fino a che non venga nuovamente concesso un EQM.

Con la nuova procedura viene monitorato l’intero processo di imbottigliamento di acqua: la fonte, il processo di trattamento e il materiale utilizzato per il confezionamento. Il regolamento è finalizzato a raggiungere i seguenti obiettivi:

  • Armonizzare le procedure di controllo dell'acqua potabile in tutti gli Emirati e standardizzare le procedure per il trattamento di acqua potabile importata e di produzione locale.
  • Garantire la qualità e la sicurezza dell'acqua potabile per i consumatori e garantire che tutta l'acqua potabile in bottiglia sia etichettata con il marchio EQM.
  • Assicurare che tutte le attrezzature ed i materiali utilizzati siano realizzati in materiale compatibile con gli alimenti e che tutte le plastiche utilizzate siano biodegradabili e non danneggino l’ambiente.

Esma, inoltre, deve garantire la conformità della fabbrica sia al SGSA (sicurezza alimentare e Management System) che ai requisiti standard (ESMA) e dovrà altresì vigilare sul materiale utilizzato nel processo di produzione, come refrigeratori, bottiglie, contenitori, cisterne e tubazioni per assicurarsi che questi materiali garantiscano la buona conservazione dell'acqua e siano rispettosi dell'ambiente.

Ricordiamo infine che la regolamentazione dei prezzi dell’acqua in bottiglia non è sotto la responsabilità di Esma, ma è monitorata dal Ministero dell'Economia.

Giuseppe De Marinis