L'impatto di Internet sull'internazionalizzazione delle PMI italiane

Google ha commissionato a Doxa Digital l’elaborazione di un’analisi indipendente volta a individuare l’attuale impatto di Internet sull’internazionalizzazione delle PMI italiane.

Se da un lato il livello di penetrazione di Internet è ancora piuttosto scarso tra le PMI italiane, dall’altro la Rete rappresenta un importante driver per l’esportazione del Made in Italy.

Per comprendere meglio il rapporto che intercorre tra digitalizzazione, internazionalizzazione ed esportazione Doxa Digital ha condotto una ricerca su un campione di 5.360 PMI.

Dall’analisi emerge l’esistenza di una relazione positiva tra digitalizzazione, internazionalizzazione ed esportazione. Questa relazione è particolarmente significativa soprattutto per le piccole imprese, nelle quali il digital sembra agire da facilitatore nei rapporti internazionali.

Sintesi dei risultati

Piccole imprese

  • La percentuale di piccole imprese digitalizzate che intrattengono relazioni con l’estero è quattro volte superiore alla percentuale di quelle non digitalizzate
  • Al crescere del livello di maturità digitale, cresce del 21% la percentuale delle piccole imprese che esportano
  • Le piccole imprese digitalizzate che esportano realizzano – in media – il 24% del loro fatturato attraverso e-commerce diretto estero.

Imprese di medie dimensioni

  • La percentuale di medie imprese digitalizzate che intrattengono relazioni con l’estero cresce di più del 50% rispetto a quelle non digitalizzate
  • Al crescere del livello di maturità digitale, cresce del 15% la percentuale delle medie imprese che esportano
  • Le medie imprese digitalizzate che esportano realizzano – in media – il 39% del fatturato attraverso e-commerce diretto estero.

Le possibilità d’impiego della Rete da parte delle aziende sono molto vaste e comprendono, ad esempio, gli aspetti commerciali (e-commerce, gestione dei rapporti con i fornitori, CRM ecc.), la fatturazione elettronica, i rapporti con la Pubblica Amministrazione e con le banche e le attività di recruiting.

Ad oggi, la quasi totalità delle PMI digitalizzate si avvale di servizi bancari online, cui seguono l’approvvigionamento di beni e servizi e la gestione avanzata di clienti e fornitori – aspetto, quest’ultimo, più rilevante tra le imprese di maggiori dimensioni.

La gestione di base della clientela, invece, avviene ancora in prevalenza attraverso il riferimento ai canali tradizionali, il commercio elettronico registra percentuali intorno al 30%, mentre è ancora poco diffuso l’utilizzo di Internet per la ricerca del personale.

Nonostante il mobile rappresenti oggi un trend in forte crescita sul mercato italiano, solo il 30% delle PMI sceglie di investire in soluzioni mobili e considera tale investimento prioritario per sviluppare il proprio business.

Il sito aziendale

Solo il 34% delle PMI è presente online con il proprio sito Internet. Si tratta in molti casi di siti vetrina in cui vengono riportati: il catalogo prodotti ed il listino prezzi, l’informativa sulla privacy, i contatti per l’assistenza post vendita.

Lo scarso presidio dei social media e la bassa penetrazione del commercio elettronico testimoniano un utilizzo ancora embrionale e poco consapevole delle opportunità e delle funzionalità offerte dalla Rete alle imprese attive online.

Ancora poco diffusi, invece, sono i servizi dedicati alla personalizzazione dei prodotti, alla tracciabilità degli ordini online e al recruiting.

Infine, appare spesso sottovalutata la necessità di inserire in organico personale specializzato nell’implementazione e gestione degli strumenti di ICT, così come l’importanza di integrare le modalità e gli strumenti operativi di Internet in tutta la catena del valore.

Il problema che si palesa è quindi di carattere culturale, non solo in termini di competenze manageriali ed operative ma, soprattutto, di consapevolezza delle opportunità offerte dalla digitalizzazione alle imprese.

L’e-commerce continua a crescere in tutto il mondo

Nel 2012, il valore dell’e-commerce a livello mondiale ha superato la soglia dei mille miliardi di dollari, con una crescita media del 21,1% rispetto al 2011. Nel 2013 si prevede che le vendite cresceranno ulteriormente del 18,3%, raggiungendo la cifra di 1,298 trilioni di dollari.

In Europa il mercato e-commerce ha raggiunto nel 2012 un valore complessivo di oltre 305 miliardi di euro, con una crescita del 22% sul 2011.

In Italia nel 2012 i Web shopper italiani sono cresciuti del 30%, superando la quota di 12 milioni di unità. Il 74% delle piccole imprese ed il 96% delle medie ha accesso alla Rete.

I canali attraverso i quali le PMI effettuano l’e-commerce – a livello nazionale ed internazionale – sono oggi molteplici:

  • dal sito Internet aziendale (54%)
  • ai portali specializzati per settore (32%)
  • dagli intermediari (25%)
  • alle aste online sino alle procedure di negoziazione elettronica (19%).

Fonte Internet & Export: il ruolo del digital nell’internazionalizzazione delle PMI italiane